La nuova generazione della Ducati Streetfighter V4 S rappresenta l’applicazione più pura e radicale della celebre “Fight Formula” sulla base della rivoluzionaria Panigale V4 di settima generazione.


Spogliata delle carene e dotata di un manubrio alto e largo, questa hyper-naked ferma l’ago della bilancia a soli 189 kg a secco, elevando i parametri di riferimento della categoria grazie a un eccezionale rapporto peso/potenza di 1,13 CV/Kg. Il risultato è una moto che unisce il comportamento in pista di una supersportiva alla godibilità su strada di una vera naked.
Motore Desmosedici Stradale: Cuore da MotoGP e Aspirazione Variabile
Alimentata dal motore Desmosedici Stradale da 1.103 cm³, un V4 di 90° strettamente derivato dalla MotoGP con albero controrotante e fasatura Twin Pulse, la nuova Streetfighter V4 S vanta numeri da capogiro. Nonostante l’omologazione Euro5+, l’unità eroga 214 CV a 13.500 giri/min e una coppia di 12,2 Kgm a 11.250 giri/min, registrando un incremento di 6 CV rispetto al modello precedente.


Questa spinta è garantita anche dall’introduzione, per la prima volta su una Streetfighter, dei cornetti di aspirazione a lunghezza variabile, che passano da 25 mm a 80 mm per ottimizzare fluidità ed erogazione a tutti i regimi. Il diagramma della distribuzione è stato rivisto adottando camme con un valore di alzata più elevato.
Per chi cerca le prestazioni assolute in pista, il sistema di scarico completo racing Ducati Performance by Akrapovič in titanio innalza la potenza massima fino a 226 CV. Esiste inoltre una configurazione intermedia, dotata della sola coppia di silenziatori racing sottomotore in titanio, capace di far raggiungere alla moto i 222 CV.


Ciclistica: Forcellone Hollow Symmetrical e Telaio Front Frame
La vicinanza tecnica con la nuova Panigale V4 è assoluta. Il telaio Front Frame in alluminio è stato alleggerito (ora pesa 3,47 Kg) e rimodulato nelle rigidezze, con una riduzione del 39% della rigidezza laterale per offrire al pilota maggiore confidenza e sensibilità alle massime inclinazioni.
La vera rivoluzione al retrotreno è il nuovo forcellone bibraccio Ducati Hollow Symmetrical Swingarm. Caratterizzato da un design con ampie asole di alleggerimento, riduce la rigidezza laterale del 43% rispetto al precedente monobraccio e taglia drasticamente le masse non sospese, abbassando il peso del gruppo sospensione/forcellone/cerchio di ben 2,9 Kg. I cerchi forgiati a cinque razze tangenziali, calzati da pneumatici Pirelli Diablo Rosso IV Corsa (120/70 all’anteriore e 200/60 al posteriore), completano il comparto ruote.


Il pacchetto sospensivo della versione S si affida al sistema Ducati Electronic Suspension (DES) 3.0, composto da forcella Öhlins NIX-30, ammortizzatore TTX 36 e ammortizzatore di sterzo, tutti gestiti dal software Smart EC 3.0. Il sistema introduce la funzione “Cruise Detection”, che ammorbidisce l’idraulica quando rileva un’andatura costante nei trasferimenti, migliorando notevolmente il comfort su strada.
Frenata Hypure™ e Controllo Predittivo (DVO)
L’impianto frenante fa un salto in avanti grazie alle nuovissime pinze monoblocco Brembo Hypure™. Più leggere di 60 grammi a coppia rispetto alle Stylema e capaci di disperdere il 4% di calore in più, garantiscono frenate più costanti e modulabili. Le pinze lavorano in simbiosi con il Race eCBS, un innovativo sistema di frenata combinata sviluppato con Bosch. Nei settaggi da pista, il sistema attiva autonomamente il freno posteriore replicando le tecniche dei piloti professionisti, limitando il trasferimento di carico e chiudendo le traiettorie.

Gallery Streetfighter V4

Il “cervello” elettronico della Streetfighter V4 S è governato dal Ducati Vehicle Observer (DVO). Questo sofisticato algoritmo di derivazione Ducati Corse simula l’input di 70 sensori, integrandosi con la piattaforma inerziale a 6 assi per stimare in modo quasi predittivo le forze a terra, elevando l’efficacia del Ducati Traction Control (DTC) e del Ducati Wheelie Control (DWC) a livelli mai visti su una moto di serie. Migliora anche la rapidità delle cambiate grazie al nuovo Ducati Quick Shift (DQS) 2.0, privo di microswitch per un feeling più meccanico e diretto.
Tutti i parametri e i Riding Mode sono visualizzabili sul nuovo dashboard TFT da 6,9″ con aspect ratio 8:3. Il cruscotto impiega la tecnologia Optical Bonding per una leggibilità perfetta anche sotto il sole e offre visualizzazioni differenziate per l’uso stradale e per quello tra i cordoli.


Ergonomia e Aerodinamica: Stile Molesto e Controllo Totale
Esteticamente, la moto mantiene le iconiche luci DRL a V e il suo spirito “molesto”, enfatizzato dai richiami aeronautici sulle cover laterali. Non mancano le caratteristiche ali biplano, inclinate in avanti e ora ancora più integrate nelle sovrastrutture: offrono un carico aerodinamico di 17 Kg a 270 km/h, stabilizzando l’avantreno ad alta velocità e in staccata
L’ergonomia riprende i miglioramenti apportati alla Panigale V4 per minimizzare l’affaticamento. Il gruppo serbatoio-sella è stato profondamente rivisto: la seduta più spaziosa e gli ampi incavi laterali del serbatoio in alluminio da 16 litri agevolano l’ancoraggio con le ginocchia in frenata e assecondano lo spostamento del corpo nel cosiddetto hanging off in curva. A livello di triangolazione, il comfort stradale migliora grazie a pedane più basse e arretrate e a un manubrio posizionato 10 mm più vicino al pilota, senza per questo limitare la luce a terra per la pista.

